IL TUO CORPO
Parole di Francesco Mirarchi - Musica di Claudio Procopio

Il tuo corpo è sicuro

sa di porto e di muro

è vivo e pulsante

caldo e abbondante.

Riconosce i sapori

li cerca con ansia

condivide gli odori

li chiama a distanza.

Ha crudo il linguaggio primitivo e selvaggio

è un invito a tuffarsi ma si ma senza pensarci.

Il tuo corpo ha degli echi

antichi e remoti

a me sconosciuti

porta i miei piedi

su nuovi terreni

mi scuote e poi culla

la mia mente fanciulla.

E nell'abbandono

afferro il mistero

la luce ed il suono

e ricordo chi ero io.

Il tuo corpo è profondo

sa di tempo e di cosmo

è calmo e danzante

forte e importante.

I suoi balli tribali

provenienti dal sole

son richiami ancestrali

per me viaggiatore.

Son come dei fili d'argento e sottili

una tela di ragno in cui morire sognando.

Il tuo corpo ha degli echi

antichi e remoti

a me sconosciuti

porta i miei piedi

su nuovi terreni

mi scuote e poi culla

la mia mente fanciulla.

E nell'abbandono

afferro il mistero

la luce ed il suono

e ricordo chi ero io.

 

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