Volevo raccontare bene una storia di sciacallaggio televisivo
di una morte interrotta ripresa e interrotta
di una morte lavata con un noto detersivo.
Ma questa non sarebbe poesia
questa sarebbe cronaca quotidiana
storia di tutti i giorni che rapidamente s'allontana.
Volevo raccontare bene una storia di un mentecatto Algerino
bastonato in piazza e bruciato per scherzo
discretamente prima che facesse mattino.
Volevo raccontare bene una storia di due grammi di fumo
quelli che aveva in tasca quel pazzo di Bruno
in quella notte di mare di sbirri e di botte.
Ma questa non sarebbe poesia
questa sarebbe cronaca quotidiana
storia di tutti i giorni che rapidamente s'allontana.
Ma io so parlare solo di chi è fuori dalla poesia
ma è dentro a questo tempo questo sporco tempo.
Io non so parlare dell'uomo
ma posso parlare di un uomo in particolare
la poesia quella vera io non la so fare.
Volevo raccontare bene una storia di un anziano di Milano
che viveva al quarto piano di una casa di ringhiera
e non amava un vicino dalla pelle nera.
Volevo raccontare bene una storia di una piccola rapina
di un bicchiere d'acqua all'atrazina di quanto costa la benzina.
Di una cameriera Egiziana scopata e licenziata
di una puttana gialla di quanto non viene a galla
di un rene venduto
di un albero abbattuto ammalato e abbattuto
di una città distrutta di un paese distratto
di una buca sull'asfalto di un appalto
di un amico da sentire di un bottone da cucire
di una piuma d'uccello di un coltello
di un chicco di frumento
di un nudo di carta spostato dal vento
spostato dal vento.
Di tante cose volevo raccontare...

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© Claudio Procopio